Svinatura e torchiatura del Sangiovese

Erano alcuni giorni che il processo fermentativo del nostro Sangiovese Lowine evidenziava segnali di rallentamento; le bucce non formavano, con la spinta dell’anidirde carbonica,  ”il cappello” in modo veloce e le follature manuali dimostravano l’andamento finale della fermentazione.

Oggi il Lowinemaker ha così deciso di “svinare” il tino cioè estrarre il liquido ormai diventato vino e “torchiare” le vinacce.

Il sangiovese così ottenuto ha un bel colore porpora anche se ancora carico di sedimenti. E’ stato pompato in un altro tino mentre le bucce attraverso una monho (capace di pompare anche parti solide) sono state inviate alla pressa per il successivo esaurimento e ottenimento del vino “torchiato” che verrà separato e non utilizzato per il progetto Lowine perchè di qualità inferiore.

La pressa attraverso un movimento meccanico stringerà le vinacce ottenendo così il vino torchiato.

Il sangiovese Lowine resterà ora per alcuni giorni in un tino in acciaio dove avrà la possibilità di “pulirsi” cioè depositare sul fondo del recipiente le fecce pesanti.

Tra alcuni giorni quando sarà limpido verrà travasato e “messo in legno” dove subirà un processo di affinamento; ……… continueremo ad illustrare la nostra lavorazione sul blog.

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