Raccolta del Sangiovese

Posted in Il Vigneto on ottobre 5th, 2009 by lowine

Oggi 5 ottobre abbiamo raccolto il sangiovese nel vigneto del Progetto Lowine.

Il tempo soleggiato e la temperatura mite di questo fine settembre e inizio ottobre hanno permesso una ottimale maturazione dell’uva, facendoci ipotizzare una annata di grande qualità.

Il resoconto della giornata:

I grappoli raccolti manualmente con cura vengono trasferiti in un apposito carrello.

L’uva viene subito trasportata in cantina per le fase di vinificazione.
Viene trasferita nella pigiadiraspatrice che separerà i raspi dagli acini provocando anche un leggero schiacciamento degli stessi.

“il pigiato” (mosto e buccie) viene così mandato con l’ausilio di una pompa e di una tubazione nel tino di fermentazione

Questo tipo di vinificazione si dice “in rosso”, a differenza di quella utilizzata per il Grechetto “in bianco”, perchè il mosto durante la fermentazione resta a contato con le buccie prendendo così il colore rosso.

Da domani il pigiato inizierà a fermentare e noi continueremo a raccontarvi le fasi successive.

Raccolta del Grechetto

Posted in Il Vigneto on settembre 23rd, 2009 by lowine

Oggi, 23 settembre, è iniziata la vendemmia 2009 di Grechetto nel vigneto del Progetto Lowine.

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Abbiamo aspettato che tornasse il bel tempo, dopo 3 giorni di variabilità,  per poter raccogliere la migliore qualità delle uve.

Di seguito il resoconto della giornata.

I grappoli, raccolti manualmente, sono trasferiti in uno specifico carrello.

Un momento della raccolta.

Quando il carrello è pieno, l’uva viene immediatamente trasportata in cantina per le fasi di vinificazione.

L’uva viene scaricata direttamente nella diraspatrice, separando così il raspo dagli acini che, tramite una pompa, confluiscono nella pressa pneumatica.

La fase di pressatura soffice permette la separazione del mosto contenuto nell’uva, mosto che viene inviato in cantina in un tino di fermentazione.

Il mosto ottenuto riposa così fino a domani. Verrà pubblicato a seguire un post riguardante i trattamenti e la vinificazione del mosto.

I trattamenti antiparassitari

Posted in Il Vigneto on maggio 18th, 2009 by lowine

Con il mese di Maggio e la ripresa vegetativa delle viti, iniziano a presentarsi le condizioni necessarie per lo sviluppo delle malattie fungine, che manifestandosi, rappresentano le maggiori avversità per le piante stesse.
Peronospora e Oidio, se non controllati, si propagano, provocando enormi danni a tutte le parti della vite, foglie, tralci e grappoli, arrivando fino al completo disseccamento con la conseguente perdita del prodotto dell’anno. In questi giorni iniziamo a praticare i trattamenti antiparassitari ai vigneti di Lowine.images

Ma conosciamo meglio nello specifico le due principali malattie della vite e vediamo come si possono controllare per non subire danni alla produzione, collegandosi ai due articoli
La peronospora: http://lowine.palazzone.com/?p=261
L’oidio: http://lowine.palazzone.com/?p=271

Protetto: La Peronospora

Posted in Il Vigneto on maggio 18th, 2009 by lowine

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Protetto: L’ Oidio

Posted in Il Vigneto on maggio 18th, 2009 by lowine

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Il vigneto del Sangiovese

Posted in Il Vigneto on marzo 24th, 2009 by lowine

L’uva che vendemmieremo in Settembre per produrre il Sangiovese Lowine nasce in un vigneto collinare, una delle nostre migliori esposizioni e composizioni, a 280 metri s.l.m.. Questa vigna è stata impiantata nel 1999 su di un terreno di origine argillosa e sedimentaria con una abbondante presenza di conchiglie fossili.

img_00191Questa parcella (foglio 118 particella 35 del Comune di Orvieto) ha sempre visto la presenza della vite proprio per la sua grande vocazione, tanto che il vigneto attuale segue un impianto dei prima anni ‘70 non più produttivo e quindi estirpato.

Il sesto di impianto (la distanza tra le file e le piante) è di 2,5 metri per 80 cm., con una densità di 5000 piante per ettaro.img_0013
Abbiamo piantato diversi cloni di sangiovese (R24 e VCR5) per avere a disposizione grappoli con caratteristiche diverse e permettere così al vino di avere una “speziatura” particolare.


Il vigneto è palificato con pali in ferro zincato, molto più resistenti e maneggevoli di quelli in cemento e le viti sono potate con il sistema gujot.

Protetto: Potiamo e leghiamo il Sangiovese

Posted in Il Vigneto on marzo 23rd, 2009 by lowine

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Protetto: Potiamo il Grechetto

Posted in Il Vigneto on febbraio 16th, 2009 by lowine

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Progettare una Vigna

Posted in Il Vigneto on febbraio 16th, 2009 by lowine

Prima di progettare un vigneto bisogna valutare tutta una serie di considerazione tecniche ed economiche fondamentali; dovremo stabilire, in base alla tipologia del terreno e del vino che si vuole ottenere, le caratteristiche tecniche dell’impianto.

Vigneto al PalazzoneIl sesto e la densità di impianto, la scelta della varietà, il relativo clone e portainnesto, la forma di allevamento e il conseguente sistema di sostegno, la valutazione colturale sono i punti fondamentali che ogni viticoltore deve decidere prima dell’impianto della sua vigna.

Con il sesto e la densità di impianto definiremo la distanza tra i filari e tra le piante; ad ogni forma di allevamento corrisponde un limite massimo di piante per ettaro oltre il quale diventa pericoloso spingersi; ogni obiettivo qualitativo ha un suo equilibrio tra forma di allevamento e numero di piante per ettaro; ogni area viticola ha delle condizioni pedologiche e climatiche (vedi pioggia) che impongono certi limiti; ogni varietà ha un suo portamento vegetativo che deve esser attentamente considerato.

Non esiste quindi una regola fissa, se non quella di una tendenza ormai assodata ad un miglioramento qualitativo all’aumentare del numero di ceppi per ettaro, a patto però che la produzione per ettaro sia mantenuta costante. Si avrà così una riduzione del quantitativo per vite con un conseguente miglior equilibrio all’interno della pianta.

La scelta della varietà dell’uva e del suo clone da coltivare deve basarsi innanzitutto sul perfetto adattamento del vitigno al suolo, al clima e più in generale all’ambiente (ad es., esposizione, altitudine, ecc.); a questo si devono aggiungere considerazioni sulla qualità organolettica del futuro vino che vogliamo produrre.
La scelta di varietà autoctone, legate al territorio, contribuisce normalmente ad ottenere risultati qualitativi più caratteristici.Dal Palazzone

Prima dell’impianto e necessario disporre dell’analisi chimico-fisica del suolo: queste informazioni, sommate al numero di viti per ettaro, alla forma di allevamento e alla quantità d’acqua meteorica, ci forniranno gli elementi necessari per orientarsi nella scelta del portinnesto.

Anche la forma di allevamento, realizzata e mantenuta attraverso la potatura invernale, dovrà essere decisa considerando una serie di fattori quali la giacitura del terreno, il tipo di uva e di portainnesto, il sesto di impianto, gli aspetti climatici della zona, la quantità da produrre, la possibilità di meccanizzazione, l’impatto ambientale etc.rocca-ripesena

Ultimo aspetto, ma di primaria importanza, è la conduzione agronomica del vigneto; oggi sempre più, e di questo ci rallegriamo, si sta sviluppando una “coscienza ambientale” che riporta l’impianto del vigneto all’interno di valutazioni di ordine ambientale e paesaggistico. Le tecniche colturali sono sempre meno invasive, l’uso dei concimi chimici, degli antiparassitari e della chimica in genere è sempre più ridotto e nuove tecniche che rispettano l’ambiente vengono sempre più sviluppate e utilizzate.

La vigna è un elemento distintivo, capace di contribuire ad accrescere il valore dell’ambiente che ci circonda, un patrimonio di tutti, che deve essere tutelato e i “Veri Vignaioli” lo manifestano da diverse generazioni.

Protetto: I vigneti di Lowine

Posted in Il Vigneto on gennaio 28th, 2009 by lowine

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